martedì 22 maggio 2012

Adagiata sul letto,



scoperta, nuda e semi addormentata, almeno cosi si faceva apparire. Con la testa reclina sul cuscino e una gamba leggermente piegata che causava una bella messa in mostra della fica liscia come una bimbetta. La vide e pensò di punirla per quella posizione provocatoria. Intenzionale o casuale. Doveva essere punita.
E poi aveva già il cazzo duro.
Era uscito appena dalla doccia, il letto assorbì la caduta ma poco dopo le stava addosso facendosi largo con le gambe. Non gli importava se fosse sveglia. Guidò la verga durissima con una mano aprendole le labbra e appoggiò appena la cappella in linea. Lei fece finta di sorprendersi. Di colpo la infilzò e lei trasalì a quella invasione senza riguardi. Ma lui sapeva benissimo che la mattina la fica era sempre bagnata, umida e caldissima. Il calore gli avvolse il cazzo e per un momento ne assaporò l'abbraccio. Poi si ricordò che doveva punirla.

Si tirò indietro e lasciò andare un affondo selvaggio, spaventoso. Il letto si scosse. I fianchi di lei affondarono nel materasso, sembrava che li volesse inghiottire entrambi. Si tirò indietro di nuovo e andava per un'altro colpo, ma questa volta ebbe la sorpresa. Lei lo aveva seguito inarcando le reni e si incontrarono a mezz'aria con una schiocco tremendo. Non avrebbe accettato passivamente quell'assalto e poi, francamente, l'invasione le piaceva e voleva farglielo sapere. Continuarono come forsennati in silenzio. Ansimanti come due lottatori in cerca di una sottomissione. Non ce ne fu.

Madidi di sudore, accaldati e aggrappati per non perdere la presa e la copula. Anche quando lui cercò di rallentare, lei da sotto continuò a colpirlo con la su fica, selvaggiamente, fino a che raggiunse l'orgasmo. Lui venne subito dopo, istigato dalla convulsione che quella fica pazza gli stava imprimendo che sembrava lo volesse strangolare.

Lei continuò a mungerlo con piccole contrazioni e colpetti fino a che ebbe vuotato tutto lo sperma. La sensazione del liquido le fece quasi perdere i sensi. Una ondata le invase le carni ed ebbe un improvviso buio mentale. Sentì che ritraeva l'ariete grondante, lucido come nuovo e ben curato e fu contenta della propria opera. Si tenne ferma mentre la fica assaporava la presenza dello sperma che aveva appena cavato.

Volle riassopirsi

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